11 febbraio 2007

Mammina, cos' è successo a papà?

Curiosando per il web, stordito da tal Angelo Luminoso, mi sono imbattuto in una notizia molto curiosa: una signora thailandese, per aver perso un bus e successivamente essere salita su un bus sbagliato, è tornata a casa soltanto dopo 25 anni.

Così mi son immediatamente saltati alla mente i tempi del liceo, quando la tratta Capua-Pignataro Maggiore, da percorrersi a mezzo del famigerato ROCCAROMANA o dell'altrettanto famigerato ROCCHETTA E CROCE, era una vera odissea, ovviamente quando questi precari, precarissimi mezzi pubblici passavano.

Al primo anno di liceo, quattordicenne, ho avuto una vera e propria crisi mistica dopo 3 ore di vana attesa del mezzo pubblico: cominciai a camminare senza direzione per Capua: arrivai a casa ore dopo - non ricordo come - in evidente stato di shock.

Anni dopo lessi in un racconto dal titolo "Ma voi consigliereste la carriera di scrittore" qualcosa di molto simile a quello che provai quel giorno:

«"Va bene," fece lui, "partirà con il prossimo aereo. Ma questa volta faccia di tutto per non perderlo." "Grazie signore," dissi. Lui disse qualcosa al telefono e tornai al bar. Ordinai degli altri drink. "Tutto a posto," dissi "prenderò il prossimo aereo." Poi mi venne in mente che avrei potuto prendere quel prossimo volo per sempre. E tornare indietro e vedere quello stesso uomo. Ogni volta peggio: lui più arrabbiato, io più umile. Avrebbe potuto accadere. Belford e il suo amico sarebbero scomparsi. Ne sarebbero arrivati degli altri. Avrebbero raccolto un piccolo fondo per me... "Mammina cos' è successo a papà?" "E' morto al tavolo di un bar dell'aeroporto di Seattle mentre cercava di prendere un volo per Los Angeles."»

CHARLES BUKOWSKI, Compagno di sbronze (titolo originale: Erections, Ejaculations, Exhibitions and General Tales of Ordinary Madness), 1972.

13 commenti:

NanuWw ha detto...

Mmm..è una sensazione comunue un pò a tutti coloro che hanno a che fare con i mezzi pubblici, dopo un pò che si aspetta si entra in una sorta di alienazione che ti spinge a camminare verso un qualche punto non definito con probabilità di ritorno non eccessive..
Nanu

Giulia ha detto...

E' strepitoso come riesci a passare
da una citazione ironica,
per non dire esilarante
ad una notizia del tutto drammatica
e sconvolgente..

..La potenza del fine settimana
e di qualche birretta in più, spero..

Ciao Nanetto bello!
Piccola Giulia

PS: Certo, però che io
ad un avvocato che si chiama
Angelo Luminoso,
(da atea quale credo di essere)
affiderei volentieri
ogni tipo di causa..
Non si sa mai..

m1979 ha detto...

Questa notizia l'avevo letta anche io, e mi ha lasciato parecchio perplesso, anche io ho fatto il pendolare quando andavo a scuola, e anche per l'università, si mi è capitato qualche volta di perdere la coriere, ma non sono arrivato mai con un ritardo di 25 anni!

mugnolo ha detto...

@giulia: non so se si capisce dalla citazione, io ho presente l'intero racconto... in ogni caso la vicenda di Bukowski non è così allegra ed esilarante; a me mette decisamente tristezza.

Lizzy ha detto...

Concordo con quello scritto da piccola giulia!

davvero una notizia fuori dal comune!

ventodipolente ha detto...

è talmente allucinante...ci sono luoghi assurdi...dimenticati veri e propri buchi neri e l'assurdo è che sono ovunque luoghi dove ci si impantana dove si sparisce dove si diventa invisibili un ora un giorno un anno venticinque anni e ovunque in questa terra anche magari dietro casa...quello che sento mi angoscia...la mia fermata e se fosse la mia, mi è venuto in mente il film fuori orario...oppure un film che non ricordo nè titolo ma aveva a che vedere con una città credo della russia uguale ad un'altra con la stessa via la stessa casa le stesse chiavi e questo tizio ubriaco che arriva ed entra con le sue chiavi...ora credo questo sia il succo...mi piacerebbe rintracciare quel film...da ragazzo mi piacque moltissimo...nella sua assurdità, con quel retrogusto di verosimile concretezza...

emanuele ha detto...

I traduttori dei titoli di Bukowski son dei criminali :)

sly ha detto...

Le attese mi snervano!O_o

COMPAGNO DI SBRONZE è FANTASTICO!
Adoro Storie di ordinaria follia...

Anonimo ha detto...

Grandissimo zio Buk...riesce ad avere sempre la parola giusta, soprattutto per noi pezzi di merda.

Hank

mugnolo ha detto...

@ventodiponente: il tizio ubriaco a me fa pensare a un racconto di Calvino in "Marcovaldo" dove un tizio ubriaco perde il tram e gira a zonzo nella nebbia di Torino...

@emanuele: che poi è lo stesso titolo di "storie di ordinaria follia", gli editori italiani lo avranno diviso?

@sly: grandi racconti davvero...

@hank: viva la merda :-*

kindlerya ha detto...

Incredibile la storia della signora... grazie per averla segnalata!

Andryyy ha detto...

Resto sbalordito nel leggere tale post: il prof. Luminoso è stato il relatore della mia tesi di laurea, mi sono laureato martedi scorso!!!!!!!!!! Ti assicuro che è un docente straordinario, uno dei migliori avvocati civilisti sardi oltre che una persona davvero in gamba. Questa coincidenza ha, comunque, dell'incredibile, dato che non ero mai passato su questo blog. Un saluto.

mugnolo ha detto...

@andryyy: auguri andryyy. mi fa piacere ricevere la visita di un giurista, per di più allievo del professor Luminoso. Sono sicuro che è un docente straordinario, io ho preparato l'esame di diritto civile sulla sua monografia "La compravendita". Torna a trovarmi quando vuoi!