31 dicembre 2006

Saddam Hussein

Il potere non è tale se non si giustifica, si legittima. Per questo nel diritto sappiamo quanto sia importante la forma, dalla toga del magistrato (sacerdos iuris) fino alle formule nunziali.

Quest'uomo qui accanto è stato giustiziato da qualche boia in passamontagna e giubotto. Senza alcuna formalità, tra le ingiurie degli stessi boia. Addirittura filmato da un cellulare.

Gli invasori americani giustiziati per la guerra santa hanno goduto di migliori formalità, pur venendo sgozzati. Da una celebrazione di una condanna a una coreografia. L'impressione mia è che Saddam Hussein se ne sia andato eroicamente e dignitosamente. Ammazzato da un paio di scagnozzi.

Ma è mai possibile compiere errori mediatici così grossi alle soglie del 2007? Non sapete che il potere è forma? Per meglio dire: senza forma non c'è potere. L'islam ad oggi per i paesi medio orientali rappresenta un sistema etico ben più saldo, coerente e legittimo rispetto a queste condanne. Che sia giusto o no.

Buon anno a tutti, ne vedremo ancora delle belle!

A questo punto potete anche omettere di leggere, però mi piaceva citare una frase di PROCOPIO con la quale si apre un libro che anni fa cambiò il mio approccio ai miei studi. Il libro è ORAZIO ABBAMONTE, La politica invisibile, 2003.

"Giustiniano, se aveva l'indole che ho delineato, si mostrava però affabile e mite con chiunque; non rifiutò mai a nessuno un'udienza, non si irritava nemmeno con chi, in sua presenza, teneva un discorso o un comportamento poco corretto. Ma neanche arrossiva davanti alla gente che aveva già destinato a morte; non lasciava trapelare ira o insofferenza verso chi lo aveva offeso; al contrario, con espressione tranquilla, occhi abbassati e voce sommessa, ordinava lo sterminio di migliaia e migliaia di innocenti, la distruzione di città, la confisca di patrimoni."

28 dicembre 2006

Sacro terrore

Era buio, era una casa abbandonata, ero solo. Le mura di tufo malamente coperte da polverosa calce. La luce era spenta e tutto era silente. Il cane, anche lui silente, mangiava il suo latte.

Stavo per uscire. Poi un boato, un fragore violento e inconsulto nacque dal vibrio delle vecchie imposte di legno e vetro: qualcosa aveva attraversato le vecchie mura infrangendosi contro le vecchie porte e finestre.

Poi irreale silenzio.

Non ci ho capito molto. Ho avuto soltanto molta paura. Ho percorso inconsapevole l'oscuro cortile affollato di legname e mi son ritrovato in strada.

Ho chiuso il portone. Non ci ho capito molto. Doveva essere stato un qualche spirito. Con tutta la normalità che mi è riuscita mi son guardato intorno con noncuranza e mi avviavo verso l'auto.

Da una finestra una vecchia signora urlava: il terremoto.

Era stato un semplice terremoto vissuto in solitudine e inconsapevolezza. Come si addice alla mia vita a Pignataro.

23 dicembre 2006

Scomunichiamo le protesi

Nel dare gli auguri a voi cari lettori, mi sono sforzato di scrivere di un qualche tema piuttosto leggero. Magari della bellona di turno. E invece vi sono riuscito soltanto in parte.

E' tempo di calendari e mi son imbattuto nel calendario di tale Sara Tommasi, e mi son documentato. La ragazza (qual'è la sua professione?) adora Friedrich Hegel e pare aver dichiarato «Porto sempre con me la Fenomenologia dello spirito». Idealismo e silicone.

Il blog malvestite, in un post sui seni rifatti, si pone un interessantissimo interrogativo: "quando una con le tette rifatte muore, che cosa succede? Gliele levano prima d’intombarla? Oppure le lasciano lì dove sono e, dopo dieci anni, metti caso che per qualche motivo devono riesumare la salma, nella bara ci trovano uno scheletro tutto putrido con le due saccocce gelatinose intatte appoggiate sopra?".

Questo mi ha fatto riflettere. Una maggiorata artificiale ha diritto ad un funerale cattolico? Perché se Piergiorgio Welby non è degno di tale ritualità può mai esserne degna una peccatrice dedita alla incentivazione di pensieri peccaminosi e alla dispersione del seme? Il prete dovrebbe benedire una salma imbottita di silicone: ciò sarebbe empio e blasfemo.

Buone feste a tutti e, se vi capita, evitate di passare nei luoghi di culto di quegli integralisti nemici della libertà chiamati cattolici.

19 dicembre 2006

Vaticano in serie A

Una notizia ha decisamente destato la mia curiosità. Tarcisio Bertone, cardinale segretario di Stato del Vaticano, ha dichiarato: "Non escludo che il Vaticano possa allestire in futuro una squadra di calcio di grandissimo valore in modo da essere all'altezza di Roma, Inter, Genoa e Sampdoria".

I poteri secolari, per mantenersi in buono stato di salute, hanno decisamente bisogno di una politica tentacolare. In Italia lo Stato del Vaticano detta legge nelle carriere politiche, in quelle televisive e in tante altre... ora anche per far gli sportivi si abbisognerà del benestare di un qualche alto prelato.

Del resto - e qui si consideri il mio tono scherzoso - qualcuno come l'avv. Peppino Prisco aveva già avanzato l'ipotesi che lo stesso superiore del Papa, niente di meno che Dio, fosse juventino. E ricordo che Nicola Brusco ne aveva fatto una bella animazione.

In ogni caso, con la squadra del Vaticano, cambierebbe ben poco. Se non che gli striscioni delle tifoserie avversarie diventerebbero non più divertenti ma blasfemi.

In foto il prete Claudio Burgio, giocatore della Nazionale dei preti impegnato in una partita di calcio contro la squadra di calcio delle modelle (a proposito guardate che belle).

16 dicembre 2006

Una ingombrante potenza coloniale

"Ed è autentica ricchezza anche il nostro itinerario italiano, al quale vorremmo che l'odierno giurista guardasse con ammirazione e soddisfazione, oggi che una ingombrante potenza coloniale, dopo averci tiranneggiato economicamente, si accinge - con la connivenza di tanti malati di provincialismo — a farlo sul piano culturale, ledendo nel profondo l'identità Spirituale europea."

PAOLO GROSSI, Scienza giuridica italiana, 2000

10 dicembre 2006

Dominare il mondo!

C'era un tempo in cui il sottoscritto si recava al bar del paese "Bar Centrale" per spendere manciate e manciate di duecento lire (e mi par assurdo di aver già cambiato moneta in 23 anni di vita) giocando al fantastico Street Fighter. Così passavano interminabili pomeriggi estivi.

Era un videogioco dove improbabili lottatori super-potenti si affrontavano in una serie di duelli mortali all'ultimo colpo. Per fortuna sono stato sempre una schiappa così non è che ci giocassi così spesso e ciò, forse, mi ha consentito di essere ora un studente (per quel che vale) e di non essere a sparare il nemico (chi sarebbe il nemico?) in qualche parte del mondo.

Ma non è per polemizzare che scrivo. Qualcuno sulla falsa riga di questo fantastico videogame ha pensato bene di realizzarne uno nel quale si affrontano i capi di stato di tutto il mondo: Berlusconi, Ratzinger, Bush, Fidel Castro... E' divertentissimo, ogni personaggio ha le sue mosse segrete ed è piuttosto caratterizzato. Giocateci, ne vale la pena.

07 dicembre 2006

Gerontocrazia

Tre ragazzini in Svizzera hanno gettato in uno stagno un anziano di 88 anni. Alla polizia hanno dichiarato di aver agito per divertimento, e pare avessero già importunato altri anziani nella zona (Corrierie.it).

Il presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, è nato a Napoli il 29 giugno 1925; il presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, è nato a Scandiano (RE) il 9 agosto 1939; il presidente del Senato della Repubblica, Franco Marini, è nato a San Pio delle Camere (AQ) il 9 aprile 1933; il presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti, è nato a Milano il 22 marzo 1940; il leader dell'opposizione, Silvio Berlusconi, è nato a Milano il 29 settembre 1936.

I ragazzini italiani quando riusciranno a gettare nello stagno questi nonnetti?

In foto la copia, fatta da un allievo, di un quadro di Leonardo da Vinci.

03 dicembre 2006

Gesù fa ridere...

Pare che Adriano Celentano abbia dichiarato alla tv (alla trasmissione di Fazio "Che tempo che fa") le seguenti parole: "Gesù era un comico, e Dio non è quel barbuto che ci immaginiamo, serio... Dio è giovane, e bellissimo" . Tutto ciò a proposito dello proteste del vaticano a proposito della satira di tema "sacro".

In questo stesso blog avevo già preso posizione. Volevo soltanto aggiungere delle cose. Quello che vedete qui accanto è la splendida caricatura di un Gesù di Nazareth moderno che ci viene dal cartone animato americano southpark dove il Messia è figura mediatica di spettacolarizzazione della fede: conduce talk show e risponde alle telefonate dei telespettatori. E non è l'unico esempio di un Gesù comico... tempo fa ricordo di aver letto le recensioni di un film - sempre americano - ferocemente comico, chiaramente mai doppiato né uscito in Italia. Purtroppo proprio non sono riuscito a trovare il titolo.

In Italia nemmeno il papa, misera versione in terrà delle divinità è toccabile dalla satira.

Ma torniamo a Celentano: mi ha preceduto. Progettavo da un paio di giorni di scrivere questo post nel quale ricordare la figura di un uomo capellone (o almeno lo dipingono sempre così) che moltiplica pani e pesci o che cammina sull'acqua. Molto meglio del migliore Crozza-papa-Ratzinger che sia mai stato trasmesso.

E chiamatemi pure relativista culturale: lo sono. Così è la comicità, ciò che fa mi fa ridere (e non fa ridere solo me) forse non fa ridere voi. Ma non ho egualmente il diritto a ridere?